La tradizione culinaria nazionale

DiSamuel

La tradizione culinaria nazionale

L’Italia è famosa in tutto il mondo non solo per la bellezza del territorio e l’abbondanza del patrimonio artistico, ma anche per la cucina. In virtù della sua unicità, essa viene imitata e scimmiottata un po’ ovunque, a volte con risultati quantomeno discutibili. Per comprenderla a fondo, occorre dare uno sguardo alla sua evoluzione nel contesto nazionale, alla ricerca di quei fattori culturali e geografici che l’hanno resa celebre.

Una cucina figlia della storia

La grande tradizione culinaria italiana è figlia di una continua mescolanza di popoli e usanze che, fondendosi tra loro, hanno dato il meglio: sul territorio della penisola si sono avvicendati greci, fenici, arabi, normanni, spagnoli, francesi, inglesi, mescolandosi con le popolazioni autoctone sino a creare quel qualcosa di unico che è oggi la cucina made in Italy.

Le specialità della cucina italiana

Pasta, pizza, lasagne, cannelloni, sono solo alcune delle tantissime specialità italiane che vengono preparate in ogni angolo del mondo: non ci stupiamo se in Giappone troviamo una pizzeria o se a Oslo possiamo gustare un piatto di linguine in un ristorante italiano. La bontà e la qualità dei piatti non si discutono, ma quali sono le caratteristiche più importanti?

La materia prima innanzitutto: il territorio nostrano è ricco e fertile, dona in abbondanza i suoi frutti, che sono alla base di ogni buona pietanza. Le ricette, quindi: noi amiamo dire che i piatti più gustosi sono quelli “della nonna”, proprio perché dietro questa espressione si nasconde tutta la storia culinaria tramandata di generazione in generazione.

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